«[…] È ben vero che, fra le diverse cose umane, le quali tutte di leggierissimo momento sono, e di strettissimi confini, talché sempre dall’una sponda l’opposta si può vedere e dall’imboccatura il fondo e dal principio la fine, la potestà che più d’ogn’altra l’umana natura alla divina fa simigliante e le finite cose alle infinite e le mortali alle immortali è la virtù che ciascuno ha d’amare […]». (Ezio Sinigaglia, “L’imitazion del vero”, TerraRossa Edizioni)

Il prossimo viaggio di Ork sarà un piacere e intorno al piacere: torna un autore che noi amiamo molto e torna con una lingua che è un egregio, ma non servile, omaggio al Trecento e con una trama che è una costruzione sapiente intorno al confine tra realtà e “verità”, quella creata, indotta, (mal) celata o (mal) riposta. Un domino in cui ogni personaggio aggiunge una tessera spostando il baricentro sempre di più verso la seconda. E un bel rompicapo per noi orkers.

S5000062
“La virtù svelata”, olio su tela, Mork.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...